Musica e Scena: il Liceo Musicale alla prova con “La serva padrona”

Il Maestro Massimo Salcito incontra, presso il Teatro Rossetti di Vasto, gli studenti del Liceo Musicale "R. Mattioli"

Sabato 7 febbraio 2026, il Liceo Musicale ha preso parte a un laboratorio condotto dal Maestro Massimo Salcito, docente di clavicembalo del Conservatorio “G. D’Annunzio” di Pescara, dedicato allo studio e alla divulgazione dell’opera “La serva padrona” di Giovanni Battista Pergolesi. L’incontro, ospitato al Teatro Rossetti di Vasto, ha rappresentato per gli studenti un’occasione per avvicinarsi all’opera buffa settecentesca attraverso una prospettiva pratica, partecipata e multidisciplinare. L’obiettivo non era ricostruire l’opera in senso performativo, ma comprenderne la logica teatrale, la caratterizzazione dei personaggi e gli elementi espressivi che rendono l’intermezzo pergolesiano un capolavoro di ironia e modernità.
Il maestro ha guidato i ragazzi in un percorso che li ha coinvolti non solo dal punto di vista strumentale, ma anche attraverso attività vocali, di movimento scenico e di ascolto attivo, permettendo a ciascuno di trovare un proprio ruolo all’interno della proposta educativa.
Proprio questo “mettersi in gioco” è stato uno dei temi centrali dell’intervento del Maestro Salcito, che ha più volte sottolineato come insegnare significhi prima di tutto accettare la sfida di rinnovarsi insieme agli studenti.
Nel corso dell’incontro ha infatti affermato: «Con i ragazzi del liceo musicale posso adottare un approccio più tecnico»,  «cerco di far focalizzare l’attenzione sulla lettura e sulla comprensione di ciò che si suona: senza consapevolezza e senza passione non si sta facendo davvero musica».
Alla domanda su ciò che lo motiva nel portare avanti attività di questo tipo, ha aggiunto: «Più che la passione, credo che, per insegnare, serva il coraggio di rimettersi in gioco. Quando gli studenti si lasciano andare e smettono di ragionare troppo, emergono risultati sorprendenti. In una società sempre più rigida, la musica resta uno degli spazi in cui è ancora possibile esprimere una vera individualità, pur all’interno di una cornice che ci aiuta a dare senso a ciò che facciamo.»
L’iniziativa ha dato modo ai partecipanti di confrontarsi con un repertorio che spesso appare distante, rivelandone invece l’attualità, la freschezza e il potenziale comunicativo.
Un’esperienza che il Liceo Musicale intende valorizzare come parte del percorso di crescita artistica e personale dei propri studenti.
Beatrice Longhi
Foto di Simone Testa