Letitia Mumford Geer non fu semplicemente un’infermiera. Fin da subito, comprendendo i limiti degli strumenti medici del suo tempo, capì che non poteva restare a guardare. Nata nel 1852 in una famiglia di New York, iniziò a insegnare in giovane età e solo successivamente si dedicò alla pratica infermieristica. Le sue esperienze cliniche le permisero di rendersi conto delle forti limitazioni degli strumenti ospedalieri dell’epoca.
Gli strumenti erano poco pratici; ad esempio, le siringhe richiedevano entrambe le mani per essere utilizzate, rendendo difficile lavorare da soli e rallentando le cure. Un aspetto cruciale era l’igiene: gli strumenti, spesso in metallo o vetro, non erano monouso, e risultavano molto difficili da pulire, aumentando notevolmente il rischio di infezioni.
Per cercare di limitare, se non eliminare completamente, questi problemi, Geer progettò la prima siringa utilizzabile con una sola mano. La sua invenzione rappresentò un aiuto fondamentale, grazie anche al supporto del marito, Charles Geer, un uomo d’affari coinvolto nella produzione di strumenti chirurgici. Grazie alla professione del marito, l’infermiera poté approfondire la conoscenza del design e del funzionamento di tali strumenti.
Motivata a creare uno strumento più sicuro ed efficiente, Geer progettò una siringa azionabile con una sola mano, migliorando il controllo e la facilità di pulizia. Purtroppo, non riuscì a ideare una versione monouso, ma la sua invenzione rimase di grande importanza e fu fondamentale per le scoperte mediche successive. La sua siringa rivoluzionò il mondo delle invenzioni e dei brevetti, un settore tipicamente dominato dagli uomini. Fu la prima volta che un’infermiera, che utilizzava quotidianamente strumenti medici e ne comprendeva limiti e carenze, contribuiva in modo così innovativo.
In un’epoca, quella di fine Ottocento, in cui solo una piccola percentuale di donne poteva studiare, brevettare invenzioni e partecipare attivamente alla ricerca scientifica, Geer decise di parlare. La sua domanda fu presentata nel 1896 e il brevetto approvato ufficialmente nel 1899. Nonostante fosse brevettata negli Stati Uniti a suo nome e rappresentasse un grande passo nella storia dei brevetti, l’infermiera non ottenne la notorietà che il suo lavoro meritava.
Come molte altre donne nella storia, Geer ideò un’invenzione rivoluzionaria ed eccezionale, ma il suo nome rimase sconosciuto, ignorato. Dopo il brevetto del 1899, continuò a lavorare nel campo degli strumenti medici e nel 1904 fondò la “Geer Manufacturing Company” per produrre e sviluppare la sua idea e altri dispositivi medici.
Brevettò anche altri apparecchi come uno speculum nasale e un retrattore chirurgico, sempre con l’obiettivo di rendere gli strumenti più pratici e precisi. Non si interessò solo alla medicina, fu anche attiva nei movimenti per i diritti delle donne, tra cui la National American Woman Suffrage Association, impegnata nel suffragio femminile.
Anna D’Aloisio
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