Nella giornata di mercoledì 29 ottobre 2025, il Polo liceale Mattioli ha ospitato un importante convegno dedicato all’importanza della ricerca scientifica e della prevenzione nel settore sanitario. L’iniziativa, rivolta agli studenti e alla comunità locale, ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, tra cui la dottoressa Maria Amato, primario di radiologia all’ospedale “San Pio” di Vasto; la ricercatrice universitaria Sara Pagotto; Eleonora Barone, in collegamento da Barcellona; e i medici radiologi Maria Battista e Alfredo Lalli. A margine dell’evento, è stato trasmesso anche un messaggio del Rettore dell’Università “G. d’Annunzio”, Liborio Stuppia.
L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Vasto, Anna Bosco, e della dirigente scolastica Maria Grazia Angelini. Entrambe hanno sottolineato le finalità del convegno: sensibilizzare i giovani sulla valenza della prevenzione e orientarli verso scelte consapevoli per il proprio futuro.
Come introduzione agli interventi successivi, il primario Maria Amato ha ricordato due grandi figure della storia italiana: Tina Anselmi, primo ministro donna e ideatrice del Servizio Sanitario Nazionale, e Silvio Garattini, rinomato ricercatore e oncologo.
Le ricercatrici Pagotto e Barone hanno illustrato i loro studi in ambito oncologico. La dottoressa Pagotto ha approfondito la leucemia linfatica cronica, un tumore del sangue a lenta progressione, mentre Eleonora Barone ha presentato le ricerche sul tumore al seno triplo negativo, una delle forme più aggressive. Le due esperte hanno evidenziato come la ricerca sia fondamentale per il progresso della medicina: “Tutto nasce dalla ricerca”, ha ribadito il professor Stuppia, sottolineando che, sebbene il lavoro del ricercatore possa essere complesso e non sempre portare a risultati immediati, è indispensabile che venga finanziato e sostenuto per lo sviluppo della società.
Gli interventi di Maria Battista e Alfredo Lalli si sono concentrati sulla prevenzione del tumore al seno. Sono stati illustrati i fattori di rischio e le metodologie di diagnosi precoce, con un particolare accento sul valore della diagnosi stessa. La dottoressa Battista ha sottolineato come la diagnosi, spesso percepita come negativa, rappresenti in realtà un punto di partenza per un percorso di guarigione e riabilitazione. È stato inoltre ribadito il valore dello screening gratuito: alle donne viene offerta la possibilità di sottoporsi a mammografie ogni due anni, con referti controllati da più specialisti per garantire massima precisione.
L’evento ha rappresentato un momento di grande valore formativo e di sensibilizzazione: i giovani studenti del terzo e quarto anno, presenti all’iniziativa, hanno acquisito una maggiore consapevolezza riguardo all’impegno e alle sfide della ricerca scientifica e alla rilevanza della prevenzione per la salute pubblica.
Gabriele Scarpone
Foto di Chiara Sassi


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