Il 24 gennaio 2026 gli studenti del Liceo Scientifico Mattioli di Vasto hanno avuto l’opportunità di partecipare all’evento di inaugurazione del Festival della Scienza Ad/ventura 2026, giunto quest’anno alla sua ventisettesima edizione.
L’evento si è aperto con un coinvolgente momento musicale curato dallo studente Simone Testa, seguito dal discorso di apertura della Dirigente scolastica, Prof.ssa Maria Grazia Angelini e della Direttrice scientifica del Festival, Prof.ssa Rosa Lo Sasso.
Nel suo intervento, la dirigente ha sottolineato l’importanza educativa del Festival come piattaforma di confronto e formazione, ringraziando calorosamente il Sindaco del Comune di Vasto, Francesco Menna, e l’Assessore alle politiche sociali, Anna Bosco, per il sostegno e l’impegno nel promuovere iniziative di valore che incentivano la curiosità scientifica tra i giovani.
Il tema scelto per questa edizione, “Cristalli”, rappresenta un simbolo universale di perfezione e ordine, in grado di sfidare il caos e di riflettere sulla complessità del nostro organismo, definito il laboratorio biochimico più sofisticato al mondo. Da questa suggestiva metafora si è sviluppato il focus della giornata: alimentazione e nutrizione, ambiti fondamentali per il benessere e la salute.
Per approfondire il tema, sono intervenute Alisia D’Angelo, Dott.ssa in Scienze della Nutrizione Umana, Alessandra Petti, Dtt.ssa in Biologia Applicata e Vittoria Varalli, Dott.ssa in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana. A moderare l’incontro il prof. Nino Di Pietro e la prof.ssa Patrizia Ciccarella.
La Biologa nutrizionista Alessandra Petti, specializzata in nutrigenetica, ha spiegato come il patrimonio genetico influisca sulle reazioni agli alimenti, rendendo ciascuno di noi unico e, allo stesso tempo, evidenziando l’importanza di adottare scelte alimentari consapevoli per tutelare la salute.
La nutrigenetica è una branca della nutrizione che studia come i geni influenzano la risposta individuale agli alimenti e ai nutrienti. In altre parole, questa disciplina analizza come le variazioni genetiche possano determinare differenze nelle esigenze nutrizionali, nel metabolismo di determinate sostanze e nella suscettibilità a malattie legate all’alimentazione, come diabete, obesità o malattie cardiovascolari. L’obiettivo della nutrigenetica è sviluppare approcci nutrizionali personalizzati, adattando diete e interventi alimentari alle caratteristiche genetiche di ciascun individuo per migliorare la salute e prevenire le malattie.
La Dott.ssa Alisia D’Angelo ha focalizzato l’attenzione su sali e zuccheri, sottolineando che “mangiare è una necessità, ma mangiare con intelligenza è un’arte”. Ha illustrato il ruolo della piramide alimentare come guida per uno stile di vita equilibrato e salutare, invitando i giovani a sviluppare una relazione consapevole con il cibo.
L’intervento conclusivo è stato affidato alla Dott.ssa nutrizionista Vittoria Varalli, che ha paragonato il nostro organismo a un cristallo: una struttura complessa e preziosa. La sua relazione ha stimolato una riflessione sul body positivity e sull’influenza dei social media nella percezione del corpo, promuovendo un messaggio di valorizzazione della diversità e di equilibrio psicofisico.
Il body positivity, o positività del corpo, è un movimento e un atteggiamento volto a promuovere l’accettazione e l’apprezzamento del proprio corpo, indipendentemente dalle sue caratteristiche estetiche, dimensioni o forma. L’obiettivo principale è combattere gli stereotipi, i pregiudizi e la discriminazione basati sull’aspetto fisico, incoraggiando le persone a sentirsi sicure e a valorizzare il proprio corpo così com’è. Questo movimento sostiene anche l’inclusione di tutte le diversità corporee, promuovendo un’immagine corporea più realistica e meno influenzata dai canoni di bellezza imposti dalla società e dai media.
L’evento si è arricchito di un breve momento di mindfulness, dedicato a riscoprire l’importanza di essere presenti e di assaporare il cibo con lentezza e consapevolezza, favorendo un rapporto più sano con l’alimentazione.
A concludere l’appuntamento un ulteriore momento musicale che ha suggellato un’esperienza coinvolgente e multidisciplinare, unendo scienza, cultura e benessere in un percorso di conoscenza e crescita personale.
Sofia Turdò

















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