Primo premio per gli studenti del Mattioli nella III edizione del “Premio Luciano Lapenna”

Vasto ricorda Lapenna con il Primo Premio al Mattioli per il cortometraggio “Rossetti il mulo soldato”.

Primo premio per gli alunni della classe 5 A Scienze Applicate del Polo liceale “R. Mattioli” di Vasto nell’ambito del premio “Luciano Lapenna” III edizione 2025.

Il concorso ha dedicato una sezione alle scuole per sensibilizzare i giovani alla scoperta, conoscenza e valorizzazione della storia del territorio e del suo patrimonio immateriale della memoria, relativamente agli anni del primo dopoguerra fino ai giorni nostri.

Nella serata della premiazione, svolta presso il teatro Rossetti il 7 settembre 2025, dopo i saluti istituzionali e riflessioni da parte di autorità storiche sull’importanza dell’impegno civile e politico, nel senso più alto del termine, uno sguardo attento è stato rivolto agli studenti concorrenti presenti nel teatro, ribadendo il delicato ruolo anche della scuola nel far crescere nella coscienza civile i giovani partendo proprio dalla riscoperta di micro storie del proprio territorio.

Questa è stata la forza del lavoro di ricerca presentato dagli alunni del Mattioli, coordinati e guidati dalla docente di storia e filosofia Giovanna Santangelo, non nuova a queste esperienze didattico-educative con risultati sempre di rilievo: da un documento storico privato ritrovato da un alunno, è venuta fuori la storia di Rossetti , il mulo soldato, requisito dall’esercito e utilizzato per trasporto di munizioni, viveri e corrispondenza per i reparti di prima linea al fronte. Dal documento e ricerche a riguardo, sono emersi numeri impressionanti di animali che affiancavano i soldati nelle trincee e seguiti spesso negli stessi destini di morte, privazioni e stenti ma diventavano spesso anche gli unici “amici” che portavano, per quanto possibile, dei labili momenti di quotidianità e familiarità.

Il pubblico e la giuria hanno visto ed ascoltato con particolare attenzione e curiosità il breve video con le  piccole storie degli animali da guerra. Particolarmente significativo è stato il giudizio dato al lavoro da parte della giuria, un giudizio valoriale: “ Il fante che riscatta il suo mulo dopo la fine del conflitto è la metafora della vita che riprende, la scommessa sul futuro, un impegno, purtroppo disatteso,  a non ripetere gli stessi errori”

Di Redazione