Il 7 febbraio, presso l’Auditorium del Polo Liceale “R. Mattioli” di Vasto, la comunità scolastica si è riunita per discutere sull’attuale e preoccupante problema del bullismo.
L’incontro, aperto dalla Prof.ssa Teresa Di Santo, Presidente Emily Abruzzo, ha coinvolto anche alcune classi dell’Istituto “E. Mattei”, dando vita a un dialogo ampio e inclusivo tra scuole unite contro un fenomeno che può colpire chiunque.
Guidati dalla Psicologa Ass. Emily, Antonella Sabatini, gli studenti hanno approfondito le dinamiche alla base di episodi di bullismo e cyberbullismo. In particolare, è stato sottolineato come la vittima di tali atti non sia l’unica ad aver bisogno di supporto e tutela: anche il bullo, per quanto possa sembrare la figura forte della situazione, affronta spesso un conflitto interiore che lo spinge ad assumere comportamenti dannosi, capaci di nuocere alla serenità di altri suoi coetanei.
L’incontro ha posto particolare attenzione al ruolo centrale dell’empatia come strumento di prevenzione: mettersi nei panni dell’altro aiuta a ridurre i casi di prevaricazione, spesso silenziosa e passiva, alimentata da spettatori che, intimiditi o poco consapevoli, scelgono di non intervenire. Il silenzio, infatti, rafforza le radici del bullismo e contribuisce all’isolamento della vittima, acutizzando il suo disagio.
Per rendere più concreta la riflessione, gli studenti hanno assistito alla proiezione del lungometraggio “Il cielo che si spegne nel mare”, realizzato da giovani attori esordienti di Oriolo Romano, in provincia di Viterbo. Scritto e diretto da Guido Milani, co-prodotto da Mondo REC, il film dà voce a chi subisce in silenzio, sottolineando il peso di parole spesso sottovalutate.
Attraverso immagini e narrazione, il lungometraggio ha permesso agli studenti di riflettere sulle ferite emotive e psicologiche che il bullismo lascia nel tempo, spesso invisibili ma profonde e capaci di condizionare anche l’adulto che, un ragazzino vittima di bullismo, diventerà.
La scelta di un progetto realizzato da coetanei ha reso il messaggio ancora più potente, rafforzando l’urgenza di sensibilizzare e agire contro ogni forma di violenza tra i giovani.
Paola Di Fazio







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