Ripercorrendo le nostre tracce nella storia: la Linea Gustav

Visita guidata a Civitella Messer Raimondo (CH), punto strategico cruciale sulla Linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale

Per la mattinata del 21 febbraio 2026 il Polo Liceale R. Mattioli ha organizzato una visita guidata a Civitella Messer Raimondo nell’ambito del progetto “la Linea Gustav”, che ha visto coinvolte le classi 5A, 5B, 5C e 5LM. Le classi sono state accolte e guidate dalla dott.ssa Adele Garzarella, esperta geologa militare e membro della Cooperativa Majella, in un’escursione storico-naturalistica nel Parco Majella. Abbiamo percorso il sentiero H11, “il Cammino della Libertà sulla Linea Gustav”, scoprendo trincee rimaste nascoste tra la vegetazione e luoghi narrati nei diari di guerra giunti fino a noi.

Resti di una trincea tedesca

La Linea Gustav fu un sistema di fortificazione tedesco creato nell’ottobre del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale. Estesa da Cassino a Ortona, era una linea difensiva accuratamente studiata da Hitler e dai suoi collaboratori, sfruttando la conformazione del territorio e scegliendo i punti più strategici sia per difendere che per attaccare. Infatti, i fiumi e la montagna, con le sue cime elevate, costituirono delle trincee naturali che rallentarono l’avanzata alleata lungo la costa adriatica (gli inglesi volevano raggiungere l’esercito americano, che risaliva sul fianco tirrenico, a Roma nel dicembre del 1943, ma di fatto ci riuscirono solo sei mesi dopo).

In Abruzzo operò l’VIII Armata britannica capitanata dal generale Bernard Montgomery. Durante le operazioni belliche alleate, la popolazione civile dimostrò la propria riconoscenza partecipando alle attività di guerriglie, di sabotaggio, di spionaggio per favorire l’avanzata alleata. Sarà il Maggiore Lionel Wigram, chiamato a sostituire Montgomery, ad addestrare il Corpo Volontari della Majella guidato dall’avvocato Ettore Troilo, che poi prenderà il nome di Brigata Majella. Questa rispettiva fiducia si rivelerà fondamentale per le sorti della guerra. La conoscenza del territorio degli abruzzesi e la loro dedizione fece sì che in breve tempo una parte dell’Abruzzo venisse liberata dalla presenza tedesca.

Il Maggiore Lionel Wigram

L’appassionata narrazione della nostra guida ci ha fatto comprendere come il sostegno di uomini, donne e giovani dei paesi locali, che misero a repentaglio la loro vita sfidando uno degli eserciti più forti al mondo, sia stato cruciale per la liberazione della nostra regione.

La visita è terminata presso la cittadina di Gessopalena, simbolo delle devastazioni e degli orrori commessi dai nazisti.

Damiano Cionci