Il CeSMA (Centro Studi Militari Aerospaziali) rappresenta l’eccellenza del pensiero strategico e scientifico dell’Aeronautica Militare, un fulcro dove l’analisi del potere aerospaziale si fonde con la ricerca tecnologica e la dottrina della sicurezza nazionale.
È stata questa autorevole istituzione la protagonista del convegno ospitato il 16 aprile 2026 presso il Polo Liceale “R. Mattioli” di Vasto.

L’incontro ha informato su nuove tecnologie centrali per la gestione delle criticità moderne e ha rappresentato un’importante occasione per gli studenti di vari licei del vastese di interfacciarsi con le opportunità che l’Aeronautica e l’Aerospazio offrono per i giovani.
A introdurre e condurre il convegno è stato il generale Roberto Chivilo, vicedirettore del CeSMA, che ha iniziato raccogliendo i saluti delle autorità presenti. Sin da subito è emersa l’importanza dell’aerospazio non solo come settore strategico, ma anche come ambito capace di offrire opportunità concrete ai giovani. È stato più volte ribadito il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio per una crescita condivisa che presti attenzione alle nuove generazioni.
L’assessore Nicola Della Gatta ha sottolineato la necessità di “alzare l’asticella”, mentre il luogotenente Ciro Confessore e Roberto Bruno, dell’Associazione Arma Aeronautica di Vasto, hanno richiamato il legame tra Aeronautica, territorio e formazione delle nuove generazioni. L’avv. Tiziana Magnacca ha invece posto l’accento sull’innovazione in Abruzzo e sulla centralità delle materie STEM, evidenziando che anche nel nostro circondario ci sono opportunità per i giovani con progetti all’avanguardia.

Anche gli interventi dei Dirigenti scolastici Anna Orsatti, Nino Fuiano e Maria Grazia Angelini sono stati molto significativi e hanno ricordato quanto sia importante fare rete tra scuole e istituzioni. In un’epoca in cui spesso ciascuno tende a difendere il proprio spazio, il richiamo a “fare sistema” ci ricorda dell’importanza di collaborare, invece di chiuderci nell’individualismo, in modo da costruire un futuro fatto di opportunità più ampie e concrete.

Dopo un intermezzo musicale, è stato fondamentale l’intervento del generale S.A. Giovanni Fantuzzi, direttore del CeSMA. Il suo discorso è stato particolarmente ampio e profondo ed ha toccato storia, attualità e prospettive future dell’Aeronautica Militare. Il generale ha infatti ripercorso l’evoluzione del potere aereo evidenziando come nel tempo si è passati da una prassi di difesa basata sui tre domini tradizionali di terra, mare e cielo ad una moderna in cui si sono aggiunti cyber e spazio, rendendo imprescindibili la sicurezza informatica, i satelliti, le reti e le infrastrutture digitali.
Qui è emersa anche una una distanza rispetto ad alcuni interventi precedenti più orientati a un linguaggio della cooperazione e della pace. Fantuzzi non ha negato il valore della pace, ma ha insistito sul fatto che la sicurezza non può basarsi sull’illusione che le minacce non esistano. Ha impostato un discorso, a tratti persino scomodo, che preme sulla pragmaticità perché ha voluto ricordare che l’Aeronautica Militare esiste anche per garantire difesa, prontezza e capacità di risposta. In questo senso, ha parlato di ricerca e soccorso, trasporto sanitario e umanitario, controllo dello spazio aereo e protezione di un mondo sempre più esposto a rischi tecnologici e strategici.

Una tavola rotonda finale ha avvicinato il convegno agli studenti, i quali hanno avuto la possibilità di porre molte domande agli illustri relatori. Il prof. Alessandro Vizzarri, dell’Università di Roma “Tor Vergata”, ha spiegato che l’aerospazio non si riduce all’ingegneria aeronautica: anche economia, data science, medicina e ingegneria gestionale possono aprire strade interessanti;ma ha anche specificato che non esiste un solo percorso valido, in quanto è presente la necessità di scegliere con convinzione e motivazione.
Accanto a lui, il col. Roberto Losengo, il sig. Valerio Fazzini, l’ing. Ermanno Petricca e il Gen. Isp. C. Lucio Bianchi hanno mostrato con esempi concreti che possibilità offre il settore aerospaziale fornendo anche importanti informazioni per l’orientamento di noi studenti. Il racconto del percorso per diventare pilota di F-35 e le riflessioni sull’electronic warfare hanno reso evidente quanto studio, disciplina, equilibrio e capacità di prendere decisioni siano necessarie per prendere parte a questo settore affascinante. Petricca ha insistito anche sulle soft skills: curiosità, lavoro di squadra, problem solving.
Il generale Chivilo ha tenuto a chiudere il convegno con un messaggio semplice, ma forte, che spinge a guardare in alto ma con consapevolezza: “Porta in alto il tuo valore”.
Antonio Bevilacqua
Foto di Antonio Fanelli
























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