In trincea contro l’IA

L'incontro ha offerto uno spunto di riflessione di profonda intensità sul piano umano, esplorando sfide etiche e sociali

L’incontro con il Consigliere di Stato Luca Monteferrante ha offerto alle classi quinte uno spunto di riflessione di grandissima profondità sul piano umano e sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale.

Magistrato del Consiglio di Stato e capo dell’Ufficio Legislativo presso il Ministero della Salute, Monteferrante ha messo a disposizione la sua esperienza per analizzare come la tecnologia stia mettendo a dura prova i diritti inviolabili sanciti dagli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione. Il punto centrale del suo approfondimento ha riguardato il passaggio dall’IA creativa a quella “agentica”, con sistemi in grado di programmare strategie e perseguire obiettivi in autonomia una volta ricevuto un input.

Foto di Antonio Fanelli

C’è il rischio che la ricerca della massima efficienza tecnologica finisca per schiacciare il valore delle persone e della loro opinione. Il Dott. Monteferrante ha ricordato il caso della società Anthropic, che si è opposta all’uso degli algoritmi per scopi militari. L’azienda ha rifiutato la richiesta del Pentagono di lasciare che un computer decidesse da solo chi colpire, rifiutando l’idea che una macchina possa scegliere un bersaglio umano senza un controllo diretto e una validazione da parte di un altro essere umano.

Monteferrante ha successivamente sottolineato che affidare decisioni cruciali, come una diagnosi medica, la selezione di un candidato per un lavoro o una sentenza giudiziaria, esclusivamente a un software, costituisce una violazione della dignità umana. Per rispondere a questa minaccia, ha trattato del principio della “riserva d’umanità”, secondo cui la macchina può supportare l’uomo nella fase di analisi e preparazione, ma la decisione finale deve sempre spettare a un essere umano, poiché solo l’uomo può assumersi la responsabilità etica e razionale di una scelta che riguarda la vita di un suo simile.

Foto di Antonio Fanelli

L’incontro è stato particolarmente interessante per le abilità del relatore nel collegare il diritto alle diverse discipline, arricchendo così il suo discorso con numerosi riferimenti culturali. Il Dott. Monteferrante ha concluso con un vero appello alla consapevolezza, invitandoci a non arrenderci passivamente agli algoritmi, a non diventare “schiavi” passivi della rete, ma a rimanere svegli e critici in quella che ha definito la nostra “linea Gustav” digitale, per evitare che il nostro futuro venga deciso da un software.

Isabella Busico