“Siamo come giochiamo”: la fisica dello sport e lo spirito di squadra a Scansano Jonico

Lo sport si conferma veicolo di valori fondamentali come lealtà e solidarietà, contribuendo a rafforzare il senso di comunità e rispetto tra i partecipanti.

“Siamo ciò che mangiamo”, recitava un celebre aforisma, ma la realtà che abbiamo esplorato questa settimana lontano dai banchi del Polo Liceale Mattioli ci mostra che siamo anche il modo in cui ci mettiamo in gioco.

Il 21 maggio, durante il viaggio d’istruzione a Scansano Jonico, le classi seconde si sono ritrovate scaraventate su un campo da gioco, trasformando una semplice giornata di gita in un torneo di pallavolo accesissimo contro tutte le altre scuole presenti nel villaggio.

Non è stata solo una distrazione dalle lezioni, ma un momento di autentica coesione dove ogni squadra ha dovuto fare i conti con i propri limiti e con la strategia degli avversari. L’organizzazione del torneo ha diviso fin dalla mattina le forze in campo, seguendo una logica precisa: il biennio è stato posizionato sul prato (il campo green), mentre il triennio è partito direttamente dalle qualificazioni in spiaggia. Giocare sulla sabbia non è stata una passeggiata: c’era un vento parecchio tosto che deviava i palloni, eppure il divertimento è stato tanto.

La fase iniziale non era a eliminazione diretta, ma era costituita da gironi dalla quale veniva stilata una classifica in base alla differenza di punti fatti dalle due squadre durante il set.

Dopo pranzo, i gestori del torneo hanno stipulato la classifica generale e da lì sono passate solo le prime otto squadre. Da quel momento, lo scenario è cambiato: si è passati ai quarti, alle semifinali e alla finale sul prato, a eliminazione diretta a set unico da 21 punti, dove la differenza punti non contava più e rimaneva solo la legge del dentro o fuori.

Il Mattioli ha dominato la scena, portando a casa risultati incredibili in ogni categoria.

Nel biennio maschile i primi assoluti sono stati gli ‘Extra C’, (Federico Spadaccini, Tau Luca Bogatsu e Robert Di Vito), capaci di imporsi sul prato con una costanza impressionante.

Nel biennio femminile, le ragazze di “Altamarea” (Beatrice Di Croce, Angelica Cane, Elvis Manes e Sara Ruzzi) sono arrivate prime dopo una finale tostissima vinta contro le ragazze del secondo BSA. Sempre nel biennio femminile, ottimi i piazzamenti di “4 Fun” (Roberta Donninelli, Giulia Fiore, Maria Nicla Farina, Giulia Gaspari) arrivate seconde, e “Triumdonnato” (Giulia Paglione, Sofia Pavone, Francesca Cialone) al terzo posto.

I ragazzi de “I maremmini” (Pasquale Carlucci, Gabriel Visan, Alessandro Argatu, Manuel Meli) hanno invece conquistato il secondo posto nel biennio maschile. Il triennio ha seguito una linea speculare. Tra i ragazzi, la squadra de “I tre moschettieri”, composta da Andrea Panicciari, Riccardo Di Bartolomeo e Jacopo Altieri, è partita dalla spiaggia vincendo i gironi, ha superato quarti e semifinali sul prato in modo relativamente semplice, per poi andare a vincere una finale combattuta contro ragazzi davvero bravi.

Tra le ragazze, il primo posto è andato a “Le Watusse”, il gruppo di Francesca Celenza, Sofia Giammichele e Alessia Forte, che ha chiuso il cerchio dei successi della nostra scuola. A suggellare questa giornata di sport è stato il professor Menna, che la sera ha ritirato il premio di partecipazione dell’istituto al campus e al torneo, rappresentando sul podio tutti noi e il lavoro di squadra dei professori che hanno collaborato.

Siamo usciti da questa esperienza con una consapevolezza rinnovata: lo sport non è una semplice competizione, ma una forma di rispetto verso il gruppo e verso le energie che spendiamo insieme. La vittoria finale non è un album di foto da ricordare, ma la prova di quello che possiamo fare quando smettiamo di essere singoli individui e iniziamo a muoverci come un’unica squadra.

Julia Di Paolo

Foto di Ludovica Dottori e Rebecca Frasca