Coachella: un evento musicale che è cambiato nel tempo

Il nome deriva dalla Coachella Valley, l'area desertica della California (nella contea di Riverside) che ospita l'evento

Il Coachella è sicuramente il festival musicale più importante e famoso al mondo.

Negli ultimi tempi è diventato un vero e proprio simbolo della cultura pop contemporanea. Ogni anno, milioni di persone lo seguono non solo per le esibizioni degli artisti, ma anche per ciò che rappresenta al di fuori della musica: moda, social media e immagine.

L’impatto sui social è forse uno degli aspetti più evidenti. Molte performance e momenti popolari diventano virali su piattaforme come Instagram e TikTok, contribuendo a creare tendenze globali in pochi giorni. Anche chi non è fisicamente al Coachella, lo segue in live streaming sui social, dimostrando come il festival vive non più solo sul palco, ma anche attraverso lo schermo.

È questa caratteristica che lo ha portato a perdere il suo splendore? Dopo il 2020 il festival ha dimostrato netti cali, perché ormai non è più un’esperienza musicale, ma un luogo per creare immagini, momenti decorativi e contenuti da pubblicare online.

Negli primi anni, il Coachella era il luogo da sogno di ogni appassionato di musica, perché desiderava vivere le performance senza preoccuparsi di essere notato; non era importante farsi vedere. Soprattutto, il festival serviva per scoprire nuovi artisti. Adesso, la maggior parte delle persone nemmeno ci fa più caso, tanto che il pubblico del Coachella degli ultimi tempi viene sempre più criticato per la mancanza di vitalità: le persone appaiono spente o con i telefoni in mano per riprendere il tutto.

Un altro aspetto del festival era anche l’occasione di incontrare celebrità riunite nello stesso spazio, creando momenti iconici proprio per la loro spontaneità. Basta pensare al Coachella 2016, divenuto iconico per un nuovo look di Taylor Swift, che non era neanche performer. Le esibizioni erano spettacolari, tanto che molte sono rimaste nella storia, ad esempio quella di Beyoncè del 2018, diventata un cult del festival. Le canzoni iconiche che hanno definito la sua carriera, la stage presence da parte di ogni membro dello staff, gli ospiti. Una performance leggendaria.

Non si può dire che adesso non ci sia impegno da parte di alcuni artisti, quest’anno abbiamo avuto la fortuna di assistere forse alla seconda esibizione migliore del Coachella: Sabrina Carpenter. Lei sì che ci ha riportati negli anni 2000. Una produzione pazzesca, fatta di cambi d’abito, balli iconici, oggetti di scena che lasciavano senza parole. Come non citare, infine, l’evento che rimarrà nella storia: Madonna sul palco del Coachella dopo 20 anni. Nel bel mezzo di una canzone di Sabrina Carpenter, la regina del pop ha aperto con l’iconica “Vogue”, seguita da un duetto dell’ultimo singolo insieme “Bring Your Love” e ha concluso con la meravigliosa “Like A Prayer”.

Dopo un periodo basso, alcuni fanno notare come potrebbe esserci una ripresa del festival, anche se difficilmente tornerà allo splendore degli anni 2010.

Detto ciò, nonostante il suo cambiamento, il Coachella rimane sempre un’esperienza spettacolare. Per chi ama la musica, davvero non potrebbe esserci posto migliore.

Alessandro Barisano