Dalla musica alle neuroscienze: il progetto Rotary Alzheimer

Un ponte tra la scienza, la tecnologia e l'empatia umana.

Il progetto “Rotary Alzheimer” ritorna al Polo Liceale “R. Mattioli”, ma con una grande novità: dopo il successo delle passate edizioni, quest’anno il percorso formativo e di orientamento è stato esteso agli studenti di tutti gli indirizzi di studio. Avviato nel mese di marzo 2026, il progetto si è incentrato sulla musicoterapia, intesa come disciplina clinica basata su evidenze scientifiche, capace di utilizzare la musica per soddisfare i bisogni fisici, emotivi, cognitivi e sociali dei pazienti.

L’iniziativa vanta un programma scientifico e multidisciplinare. Attraverso un fitto calendario di incontri tenuti da esperti nel settore – che spaziano tra neurologi, psicologi e ingegneri biomedici – i ragazzi hanno avuto l’opportunità di esplorare la terapia da molteplici punti di vista: dal rapporto con il paziente alla raccolta e l’analisi dei dati.

Durante le lezioni sono stati approfonditi i campi di applicazione, i metodi, la stimolazione attraverso il neuroimaging e lo studio delle aree cerebrali, l’ingegneria biomedica applicata al campo delle malattie neurodegenerative – con particolare attenzione sull’Alzheimer – ed infine le possibili applicazione dell’IA nell’ambito trattato.

A coronamento del percorso alcuni studenti del quinto anno sono stati invitati a prendere parte ad un laboratorio che ha avuto luogo il 22 maggio presso l’Università G. D’Annunzio nel Dipartimento di Psicologia nella sede di Chieti.

Le ricercatrici dell’ateneo hanno richiamato i concetti riguardo l’anatomia cerebrale già affrontati durante il percorso e hanno introdotto all’uso dell’elettroencefalogramma (EEG), un esame diagnostico non invasivo volto a misurare e registrare l’attività elettrica del cervello, che i ragazzi hanno poi avuto modo di testare sulla propria pelle.

Questo progetto ha rappresentato per gli studenti molto più di un semplice approfondimento scolastico: è stato un vero e proprio ponte tra la scienza, la tecnologia e l’empatia umana.

Confrontandosi con discipline all’avanguardia e toccando con mano la realtà della ricerca, i ragazzi del Mattioli hanno non solo arricchito il proprio bagaglio culturale in ottica di orientamento universitario, ma hanno anche sviluppato una profonda sensibilità verso le sfide della cura e del supporto sociale.

Francesca D’Aurizio

Alessandra Masciantonio