Vasto, 4 luglio 2026 – La quinta edizione del “Vasto d’Autore Festival” prosegue a ritmo sostenuto, animando le mura lapidee del Giardino D’Avalos con momenti di riflessione e incontri letterari di grande valore. Come ormai consuetudine, la serata del 4 luglio è stata condotta con grande maestria dalla direttrice artistica Patrizia Angelozzi, che ha espresso il suo ringraziamento al Comune di Vasto, rappresentato dall’assessore Nicola Della Gatta. L’appuntamento si è inquadrato perfettamente nel tema dell’edizione, “Dentro”, concentrandosi sulla filosofia, materia prediletta degli ospiti Matteo Porru e Michela Marzano, che hanno reso l’ incontro particolarmente coinvolgente.
“È una delle pochissime persone che riesce ad entrare in connessione con questa generazione di ragazzi di cui parliamo tanto, che critichiamo tanto, e che invece lei ci fa vedere come qualcosa che brilla.”
Carola Carulli, giornalista Rai, introduce così la filosofa e scrittrice Michela Marzano, facendo riferimento al suo nuovo libro “Qualcosa che brilla”. La necessità più profonda, spiega l’autrice, è quella di comprendere e ascoltare i giovani, perché spesso vengono semplicemente giudicati. “I sintomi sono solo indicatori di qualcos’altro; avere un sintomo non significa essere quello”: l’ascolto, tema già affrontato in passato durante il festival, continua a dimostrarsi una condizione imprescindibile per raggiungere il benessere, sia personale che nelle relazioni interpersonali.
Un momento particolarmente significativo è stato il dialogo con i ragazzi della redazione Mattioli’s Chronicles, che con le loro domande hanno contribuito ad arricchire l’incontro, dando vita a uno scambio autentico tra generazioni.
Altro momento cardine della serata, è stato il conferimento del Premio Metamer agli studenti vincitori del Polo Liceale Raffaele Mattioli e del Polo Liceale Pantini Pudente, premiati per un elaborato scritto dopo la lettura degli incipit dei romanzi di Matteo Porru “Il dolore crea l’inverno” e “Il volo sopra l’oceano”.
A salire sul palco i rappresentanti delle due scuole vincitrici, la Dirigente Orsatti per il Pudente e la Dirigente Angelini con il professore Di Pietro per il Mattioli, ma anche Diego Villamagna in rappresentanza della Metamer. I vincitori del premio sono Domenico Di Florio e Federico della Penna con l’elaborato “Un istante quel blu”, ma a raggiungere il secondo e il terzo posto sono anche Nicola Sacchetti, Andrea Sticca e Maria Benedetti Valentini.
L’appuntamento si è concluso con un intervento di Matteo Porru, che ha ripercorso la storia di Socrate, padre della filosofia occidentale, per arrivare a consegnare a noi giovani un messaggio importantissimo: “abbiamo avanti due verità: la prima è che per andare dentro bisogna andare oltre e la seconda è che non smettiamo mai di essere ragazzi”.
Gabriele Scarpone

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