Il 2 ottobre 2026, l’Auditorium del Polo Liceale Raffaele Mattioli di Vasto ha ospitato l’evento di presentazione della mostra organizzata dall’ANPI “Le Madri della Costituzione” dedicata alle 21 donne protagoniste dell’Assemblea Costituente.
Hanno preso parte all’incontro l’assessora alla scuola e alle politiche giovanili, Paola Cianci, il presidente dell’ANPI, Domenico Cavacini, e la giornalista Maria Rosaria La Morgia. L’obiettivo principale dell’evento è stato quello di favorire i giovani a sviluppare un legame emotivo con le donne che hanno lottato per contribuire alla stesura della Costituzione, pilastro fondamentale su cui si fondano le leggi e l’organizzazione politica del nostro Paese.
L’assessora Cianci ha aperto il dibattito sottolineando il ruolo fondamentale della democrazia, definendola come “strumento di libera espressione del pensiero”. Concentrandosi sul concetto di libertà, ha evidenziato l’importanza delle madri costituenti e dei sacrifici da loro compiuti, che oggi ci consentono di godere di tali diritti.
A seguire, Maria Rosaria La Morgia ha condiviso significative testimonianze di figure femminili di rilievo, raccolte nel corso dei suoi anni di attività giornalistica.
La Morgia ha fornito informazioni di carattere generale per consentire agli ascoltatori di comprendere le condizioni storiche, politiche e sociali dell’epoca, favorendo così un’interpretazione empatica delle forti motivazioni che spinsero le donne a lottare con coraggio. In quel periodo, le donne erano considerate inaffidabili e, a causa della loro determinazione nel chiedere un cambiamento, venivano spesso etichettate come “ribelli” o “isteriche” al punto che nessun partito era favorevole alla loro presenza nelle magistrature. Le donne affrontavano anche difficoltà sul piano lavorativo, percependo salari inferiori rispetto agli uomini, e dovevano fare i conti con problemi legati alla maternità, oltre a dover dare priorità a chi tornava dalla guerra e cercava impiego. Da ciò si comprende chiaramente come le condizioni di vita non fossero affatto favorevoli: era dunque indispensabile agire per cambiare le cose. Ma come fare?
Il punto di forza risiedeva nel fatto che molte donne avevano partecipato alla Resistenza, mentre altre erano studiose di lettere. Questa doppia esperienza le rese particolarmente abili nel lavoro di squadra.
Rispondendo a una delle molte domande poste dagli studenti, la giornalista ha sottolineato che, nonostante le diverse ideologie e background, le Madri Costituenti sono sempre riuscite a collaborare nel tentativo di trovare un compromesso, con l’obiettivo di tutelare prima di tutto il bene dell’intera comunità. È così che queste donne si sono unite per ottenere diritti fondamentali, occupandosi di temi come la casa, la famiglia, la maternità, la parità di genere e le opportunità lavorative.
Emerge come figura di rilievo Filomena Delli Castelli , simbolo della voce del popolo abruzzese e protagonista della Resistenza della Croce Rossa. Esponente della Democrazia Cristiana, il suo contributo fu determinante nel gettare le fondamenta democratiche della neonata Repubblica. In particolare, insieme alle sue colleghe comuniste, da lei affettuosamente chiamate le “sorelle deviate”, si batté affinché la Costituzione garantisse la parità tra uomini e donne, sia in ambito familiare che lavorativo. Attenta anche ai temi della cultura e della comunicazione, ricoprì il ruolo di dirigente alla RAI, guidando la celebre trasmissione “Non è mai troppo tardi”, finalizzata all’alfabetizzazione di adulti e giovani e alla lotta contro l’analfabetismo.
Un’altra figura di risalto fu Teresa Mattei. Quando nel 1938 furono introdotte le leggi razziali, la Mattei aveva appena 17 anni. La sua ribellione contro le discriminazioni le costò l’espulsione dal liceo. A soli 25 anni, divenne la più giovane delle Madri Costituenti. E’ stato grazie alla sua giovane e irrequieta determinazione che l’Articolo 3 della Costituzione italiana afferma che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che limitano libertà e uguaglianza, anche “di fatto”.
Un contributo fondamentale alla redazione dell’Articolo 3 fu quello di Angelina Merlin, figura di spicco nella battaglia per l’affermazione del principio di uguaglianza senza distinzione di sesso. Grazie alla sua tenacia, il primo comma dell’articolo sancisce che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Merlin si oppose anche allo sfruttamento della prostituzione di Stato, portando all’approvazione della legge per l’abolizione delle case chiuse (nota come Legge Merlin 75/1958) e introducendo il reato di sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione, nel tentativo di tutelare la dignità e i diritti delle donne.
Sono state ricordate figure di spessore come Teresa Noce, impegnata nella tutela dei diritti delle lavoratrici, della maternità e della parità salariale, e Angela Guidi Cingolani, tra le prime cattoliche a sostenere il Movimento per il suffragio femminile, invitando le donne a “tirare fuori il capo e combattere per la libertà”.
È evidente che l’impatto delle donne nella definizione del nostro presente riveste un ruolo di primaria importanza. Sia Maria Rosaria La Morgia che l’assessora Paola Cianci hanno voluto sottolineare la perseveranza, l’impegno e il sacrificio di tutte le 21 Madri Costituenti, oltre alle altre donne che si sono unite in un senso di “sorellanza” per fare la differenza. Quanto emerso in questo incontro rappresenta un momento storico italiano da celebrare, rispettare e onorare quotidianamente.
In chiusura, La Morgia ha ricordato agli studenti un’intervista del 2016 ad alcune donne che raccontavano come, nel giorno delle votazioni, “le mamme e le nonne indossarono il loro miglior vestito, stringendo il biglietto al petto come un cuore”. Questa frase rende evidente l’importanza di quel momento, vissuto come una festa, un obiettivo raggiunto, una vittoria e forse molto di più. Si tratta di un tema che merita di essere approfondito e che offre infiniti spunti per sviluppi futuri.
Il Polo Liceale Raffaele Mattioli di Vasto ringrazia gli ospiti che hanno reso prezioso questo incontro.
Matteo Funicello
Foto di Annalisa Lucarelli e Teresa Sacchetti




















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