L’Unesco celebra oggi la Giornata mondiale degli insegnanti

Da 60 anni dalla parte di chi insegna

Il 5 ottobre l’UNESCO rende omaggio alla Giornata mondiale degli insegnanti, un appuntamento istituito per mettere sotto i riflettori il ruolo cruciale di chi si dedica all’educazione e alla crescita delle nuove generazioni. Ma qual è il vero senso di questa ricorrenza? E perché è stata istituita?

Gli insegnanti, dai professori ai maestri, sono figure che accompagnano i cittadini fin dall’infanzia, lasciando un’impronta indelebile nei ricordi di molti. Sono loro a trasmettere più di semplici nozioni: insegnano come comportarsi, come affrontare le sfide e come credere in sé stessi. Ricordiamo le figure che ci hanno fatto sorridere, che hanno saputo essere empatici o che hanno mantenuto il giusto equilibrio tra severità e dolcezza.

Dietro il sorriso e la passione quotidiana, si celano sacrifici non sempre visibili. Dalle insegnanti d’asilo che preparano decorazioni fino a tarda notte, ai docenti pendolari che affrontano lunghi tragitti per raggiungere scuole in zone periferiche. C’è chi si dispiace nel dover assegnare un brutto voto a uno studente che si impegna poco e chi si emoziona nel vedere un alunno superare le difficoltà grazie al suo supporto.

Ogni persona ricorda almeno un insegnante capace di cambiare prospettiva, di far amare una materia o di trasmettere valori fondamentali. Sono loro, con cuore e dedizione, a contribuire a costruire un futuro migliore. Per questo, l’UNESCO ha deciso di dedicare una giornata a riconoscere il valore di chi, con passione, riesce a far amare e a essere amato, lasciando un’impronta duratura nelle vite dei propri studenti.

Il significato profondo della Giornata mondiale degli insegnanti non si limita a celebrare il loro lavoro, ma invita anche a riflettere sull’importanza fondamentale di questi educatori nella formazione di domani.

Simone Marzella