Il patrimonio librario delle scuole italiane continua a crescere: grazie al progetto #Ioleggoperché, in dieci anni quasi 4,3 milioni di libri nuovi sono stati donati alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, generando nuove occasioni di lettura.
Certo, tutto ciò con ogni probabilità non contribuisce a far sì che sempre più ragazzi e ragazze possano arrivare a sentirsi come Simone De Beauvoir, che in Memorie d’una ragazza perbene afferma: lessi l’Odissea, «per mettere tutta l’umanità tra me e il mio dolore particolare», peraltro concludendo onestamente che il rimedio fu poco efficace. Ciononostante, siamo qui per custodire il fuoco, e non per adorare la cenere.
È per questo che, anche quest’anno, il Polo Liceale Mattioli aderisce all’undicesima edizione del progetto di promozione della lettura e di sostegno al patrimonio bibliotecario scolastico patrocinato dall’AIE, con la collaborazione del Centro per il Libro e la Lettura. Alcune classi del biennio e del triennio, infatti, nella settimana dal 7 al 15 novembre potranno, insieme alle loro docenti di Lettere, partecipare alle attività nelle librerie gemellate del nostro territorio.
I dati raccolti per la scorsa edizione, consultabili al link https://www.ioleggoperche.it/news/ioleggoperche-2025-ledizione-del-decennale-si-chiude-con-numeri-da-record, ci dicono che tra le città con il maggior numero di donazioni (dopo Roma, Milano, Bologna e Torino) si è distinta Napoli, seguita da Genova, Palermo, Firenze, Parma, Modena e Rimini: a fare da traino, dunque, sono le aree in cui si concentrano generalmente i più alti tassi di lettori, vendite, librerie, festival letterari; tuttavia, non si possono passare sotto silenzio eccezioni significative ovvero l’apporto prezioso di contesti quali Napoli e Palermo.
È bene, pertanto, che la nostra scuola, la cui biblioteca rappresenta un’eccellenza, possa continuare a far parte di questo processo virtuoso, che, se da solo non basta, non per questo dovrà essere negletto o svuotato di senso.
Stefania De Cinque

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