Dallo Spazio alla Terra: ricerca della vita su Marte e nuove energie per il pianeta

Nell'ambito della14esima edizione delle Giornate del Pianeta Terra appuntamento al Mattioli con due eccellenze della comunità scientifica internazionale.

Che cosa hanno in comune il pianeta Marte, i batteri fossili, la transizione energetica e il futuro della nostra città? Molto più di quanto immaginiamo. Lo abbiamo scoperto durante la seconda giornata della quattordicesima edizione delle Giornate del Pianeta Terra, la rassegna di “Vasto Scienza” che ha riempito il nostro Auditorium di curiosità, passione e spunti di riflessione.

Protagoniste d’eccezione dell’incontro del 28 ottobre 2026 sono state due sorelle cresciute proprio a Vasto e diplomate nei nostri licei: l’astrofisica Francesca Altieri e l’ingegnera ambientale Valentina Altieri.

​L’incontro si è aperto con lo sguardo rivolto al cielo: Francesca Altieri, dirigente di ricerca all’INAF e veterana delle missioni spaziali internazionali, ci ha guidato alla scoperta di Marte. Tra immagini spettacolari e dati scientifici, abbiamo capito che il Pianeta Rosso non è solo un deserto freddo e inospitale: circa 4 miliardi di anni fa possedeva acqua liquida e condizioni favorevoli alla vita, tanto che ci si chiede proprio se un tempo ci possano essere stati esseri viventi. Oggi, a questo proposito, le sonde e i rover della NASA e dell’ESA cercano proprio nel sottosuolo marziano tracce di antichi batteri fossili che si potrebbero essere conservati tra gli strati di roccia.

​Dallo spazio siamo poi tornati sulla Terra con Valentina Altieri, ingegnera di processo con un’esperienza globale nel settore energetico. La sfida che ci ha lanciato è quella di guardare al futuro con gli occhi della scienza e della realtà, affrontando il tema cruciale della transizione ecologica e della carbon footprint, ovvero l’impronta di carbonio. Attraverso un’analisi dei consumi e delle tecnologie, ci ha dimostrato quanto sia complesso il dilemma energetico: le sole fonti rinnovabili, pur fondamentali, faticano ancora a coprire interamente i picchi di fabbisogno e l’intermittenza, evidenziando il ruolo di tecnologie avanzate, come l’uso di gas più puliti, al fine di ridurre  il più possibile l’inquinamento ambientale che sta già mettendo in difficoltà il nostro pianeta.

​Oltre ai contenuti scientifici di altissimo livello, il messaggio fondamentale che ci portiamo a casa è un invito a non smettere mai di fare e di porci domande. Come ci ricordano sempre anche i nostri professori, e in questo caso proprio gli esperti, la ricerca nasce dalla curiosità e dal desiderio di imparare.

Livia Del Prete

Foto di Lorenzo Di Paolo