Guy Fawkes Night: la notte in cui la Gran Bretagna ricorda la Congiura delle Polveri

Un evento storico che riveste una funzione cruciale nella costruzione dell'identità politica e culturale britannica moderna

La Guy Fawkes Night, nota anche come Bonfire Night o Fireworks Night, è una tradizionale festa britannica che affonda le sue radici nella notte tra il 4 e il 5 novembre 1605. In quella data, un gruppo di cattolici organizzò la famosa Congiura delle Polveri (Gunpowder Plot), un piano per far saltare in aria il Parlamento e assassinare il re protestante Giacomo I Stuart durante la cerimonia di inaugurazione.

L’obiettivo dei cospiratori era rovesciare il governo protestante e riportare il Regno Unito al cattolicesimo. Il complotto, tuttavia, fallì a causa di una lettera anonima che avvertì le autorità. Guy Fawkes, uno dei congiurati, fu sorpreso a sorvegliare trenta barili di polvere da sparo nascosti nei sotterranei del vecchio Palazzo di Westminster, proprio sotto la Camera dei Lord. Catturato prima di poter innescare la miccia, Fawkes e i suoi complici furono processati, torturati e giustiziati per alto tradimento.

Per festeggiare lo scampato pericolo, quella stessa notte gli abitanti di Londra accesero grandi falò e fuochi d’artificio. Già dal mese successivo, la festività fu ufficialmente inserita nel calendario nazionale per ringraziare Dio del fallimento della congiura.

Ancora oggi, ogni 5 novembre la Gran Bretagna si illumina con spettacoli pirotecnici, piazze in festa, canti di filastrocche tradizionali, bancarelle di cibi stagionali, come mele caramellate e caldarroste, e immancabili falò, sui quali viene bruciata un’effigie di Guy Fawkes o di un personaggio politico. A questa tradizione si è legata nel tempo l’usanza dei bambini di realizzare un proprio fantoccio e girare per il vicinato chiedendo “a penny for the guy” per poi bruciare la loro creazione nei falò della sera.

Nel corso dei secoli, però, la figura di Guy Fawkes ha subito una radicale trasformazione nell’immaginario collettivo.

Nel 1841 è l’anti-eroe dell’omonimo romanzo di William Harrison Ainsworth che rende la sua figura più umana, coraggiosa e romantica. Con il contributo delle illustrazioni di Cruikshank ha contribuito a fissare nella cultura del popolo britannico gli eventi legati alla Congiura delle Polveri, specialmente le torture inflitte a Fawkes e ai suoi compagni.

Ma a cambiare la percezione della Congiura delle Polveri e del protagonista è la graphic novel del 1988, V per Vendetta, resa poi celebre dalla rappresentazione cinematografica del 2005.

Nella storia, ambientata in una Londra distopica controllata da un regime totalitario, il misterioso protagonista “V”, un uomo colto, anarchico e raffinato, combatte la tirannia per restituire libertà e speranza al popolo. Sfruttando proprio la data del 5 novembre, V guida la ribellione e indossa costantemente una maschera con le fattezze di Guy Fawkes.

Da quel momento, il volto di Fawkes ha smesso di essere unicamente il simbolo di un fallito attentato monarchico, trasformandosi nell’emblema universale della resistenza contro ogni forma di ingiustizia e oppressione nel mondo.

Cristina D’Annunzio