Un viaggio d’istruzione tra emozioni e avventure indimenticabili

Gli studenti delle classi quinte hanno vissuto un avvincente viaggio d'istruzione vivendo giorni intensi ed emozionanti.

Anche quest’anno gli alunni delle classi quinte del Polo Liceale Mattioli di Vasto, accompagnati dai loro proff., sono partiti per un viaggio che rimarrà indelebile nei loro ricordi.

Budapest

Un gruppo ha fatto tappa diretta a Budapest ed ha visitato il complesso reale costituito nell’XI secolo che comprende il Palazzo Reale, il Palazzo del Municipio, la Chiesa di Mattia e i bastioni dei Pescatori. Una cornice fiabesca tra guglie appuntite, archi e un paesaggio mozzafiato sul Danubio e i suoi ponti superbi delle Catene ed Elisabetta.
Questa è Buda. Poi il gruppo ha ammirato anche Pest, con i suoi palazzi rinascimentali, l’elegante Parlamento e la Basilica di Santo Stefano.
Un momento toccante e’ stata la visita alla Casa del Terrore. Un palazzo interamente dedicato al ricordo del periodo nazista prima e del comunismo poi. Due dittature che non hanno risparmiato questo popolo.
Ma l’avventura è solo iniziata per un gruppo di studenti instancabili che, alla proposta di esplorare l’isola Margherita (in onore della figlia del re Bela’ IV, promessa in voto religioso nel caso in cui l’Ungheria fosse liberata dai Mongoli), ha risposto in modo affermativo con entusiasmo.
Dopo le esaurienti spiegazioni della guida, il folto gruppo, assieme ai docenti, ha raggiunto l’incantevole parco. Per visitare l’immensa distesa verde, coronata da piante fiorite di colori primaverili, tutti hanno deciso di munirsi di un mezzo a due o a quattro ruote per esplorare l’isola. Ed ecco che, pedalando e ammirando, due proff. sono arrivate nei pressi di una zona di laghetti, canali e ruscelli. Nell’imboccare un ponticello senza argini, per una prof. la virata è stata fatale: un piccolo tonfo ed uno splash in acqua. La docente “miracolata” è riuscita a riemergere illesa, anche se tutta grondante e, dopo aver recuperato  gli effetti personali sul fondale, ha condiviso divertita l’indimenticabile esperienza con tutto il gruppo.
L’avventura non finisce qui! Per lo spavento, l’altra docente ha dimenticato di ritirare il documento d’identità, dato come garanzia dei mezzi affittati. Arrivata in hotel, dall’altra parte della città, riaffiora la memoria del documento abbandonato… Come fare a recuperarlo? Con tanta pazienza e tante peripezie, tutto si è risolto per il meglio, con “grasse risate” per tutti.

Lubiana

Il viaggio è poi proseguito con la visita di Lubiana e dei suoi meravigliosi canali e, nei giorni successivi, delle doline di Redipuglia con le sue trincee in ricordo dei tragici anni della prima guerra mondiale in un altipiano arso e fitto di vegetazione e del suo Sacrario che custodisce i corpi di 100.000 militi, di cui molti ignoti. Un monumento su cui campeggia la reiterata scritta PRESENTE, un silenzioso appello ancora assordante di un intero battaglione di fronte al sepolcro del suo comandante.

Castello di Miramare

Proseguendo il cammino, gli studenti e i loro docenti hanno ammirato il ridente Castello di Miramare con le sue sontuose stanze in cui hanno vissuto il comandante Massimiliano d’Asburgo e la sua amata Charlotte. Una residenza romantica costruita sul mare con il suo giardino rigoglioso e lussureggiante.
E’ stata poi la volta di Trieste con le sue piazze eleganti e i suoi caffè dove la sorpresa più grande è stata assaporare un vero caffè espresso al costo di 1 euro, accompagnato da una deliziosa cioccolata calda.
Le ultime tappe sono state alla Risiera di San Sabba con i momenti toccanti legati ai racconti di questa prigione e del forno annesso in cui venivano eliminati i corpi degli slavi, degli antifascisti, degli omosessuali, mentre gli ebrei partivano per il resto dei campi disseminati nel nord Europa.

Grotta di San Canziano

La perla finale è stata la visita-escursione naturistica alla Grotta di San Canziano Patrimonio Unesco.
Si tratta di un’insolita grotta disseminata di stalattiti, stalagmiti, colonne e vele create da calcite, magnesite, ferrite. Ci sono ambienti immensi e silenziosi; altri in cui il rumore assordante del fiume Reka, che scorre a 45 mt più in basso, è il cuore pulsante della grotta.
Sono stati davvero sei giorni intensi ed emozionanti!
Daniela Sacchetti