Vasto, 2 luglio 2026 – La direttrice artistica Patrizia Angelozzi ha aperto ufficialmente la quinta edizione di “Vasto D’Autore Festival”. Nel suo intervento, ha rivolto i saluti istituzionali e ringraziato i presenti. Sul palco anche l’assessore Nicola Della Gatta, che ha sottolineato l’importanza della conoscenza e della divulgazione promosse dai giovani, esprimendo particolare gratitudine alla redazione “Mattioli’s Chronicles” del Polo Liceale Mattioli e alle scuole medie coinvolte.
Filo conduttore di questa quinta edizione del Festival è “Dentro”, un invito a guardare oltre la superficie per riscoprire l’umanità e i suoi valori.
Elena Fresu apre con un monologo tratto da “La nebbia sale dalla terra” di Antonella Presutti. Un testo intenso, ricco di un racconto corale fondamentale, come sottolineato dall’autrice stessa, che evidenzia l’importanza del dialogo con l’altro. Presutti, sul tema del “dentro”, ha affermato: “Guardarsi dentro, per quanto difficile, è fondamentale. Io non potrei vivere senza farlo.”
Il Festival prosegue con un dialogo tra Enzo Manes e Antonella Presutti, incentrato su merito e fortuna. L’autore racconta della fortuna che gli ha sorriso nel corso della vita, sottolineando come il vero merito risieda nel riconoscere e valorizzare questa fortuna, poiché, come esso stesso ammette, non tutti godono delle pari opportunità. Nel suo libro “Nessuno basta a se stesso”, Manes affronta temi fondamentali come il bene comune e la solidarietà, pilastri imprescindibili in una società moderna sempre più incentrata sull’individualismo.
La prima serata del Vasto d’Autore si conclude con un’intervista all’ autrice Wanda Marasco, finalista al Premio Strega 2025. La conversazione, mediata da Giulia Ciarapica, ha permesso alla Marasco di raccontare il suo libro “Di spalle a questo mondo” e di svelare le storie e le ispirazioni che si celano dietro la sua scrittura.
Chiara Sassi
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