Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, in concomitanza con l’anniversario della fondazione della FAO (Food and Agriculture Organization), avvenuta a Québec nel 1945 con l’obiettivo di sconfiggere la fame nel mondo, migliorare la nutrizione globale e modernizzare la produttività agricola. La ricorrenza rappresenta un’importante occasione per sensibilizzare governi e cittadini sull’importanza di un consumo sostenibile, utile a ridurre gli sprechi e a contrastare il cambiamento climatico.
Promuovere un rapporto sano e consapevole con il cibo è fondamentale anche per sostenere chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, problematiche spesso favorite da stereotipi e modelli della società moderna, e ancora oggi considerate un grande tabù.
Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può fare la differenza adottando un’alimentazione più consapevole e sana, riducendo gli sprechi per proteggere il pianeta.
Ha senso, quindi, aver istituito una Giornata Mondiale dell’Alimentazione?
La risposta è assolutamente sì. Viviamo in un mondo segnato da profonde ingiustizie e disuguaglianze nella distribuzione del cibo, ed è inaccettabile che un diritto umano fondamentale come l’alimentazione venga ancora considerato un privilegio per pochi.
Simone Marzella

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