La bellezza dell’arte astratta e i luoghi della democrazia

Un'esperienza che ha unito cultura e formazione civica in un'unica giornata

Mercoledì 28 ottobre la classe 5A del Polo Liceale “Mattioli” si è recata a Roma per un’intensa giornata tra arte e istituzioni.

La mattinata si è aperta con la visita a due gioielli del Barocco romano: la Chiesa di San Luigi dei Francesi e la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, quest’ultima celebre per le sue straordinarie illusioni prospettiche e per la famosa finta cupola, dipinta per ovviare alla mancanza di fondi per una struttura in muratura. Nel 1685 il gesuita Andrea Pozzo dipinse una tela piana di 13 metri di diametro che riproduce perfettamente, in prospettiva, l’interno di una cupola emisferica. Osservandola dal punto contrassegnato sul pavimento della navata centrale, l’illusione di tridimensionalità è perfetta.

Sempre opera di Andrea Pozzo, è la volta della navata centrale: l’immenso affresco sul soffitto raffigura l’apoteosi di Sant’Ignazio in Paradiso. Sfruttando la tecnica della quadratura, le pareti sembrano slanciarsi all’infinito verso il cielo aperto. Al centro della chiesa viene solitamente posizionato un grande specchio inclinato per facilitare la visione e scattare foto ricordo. L’interno vanta preziose decorazioni in marmi policromi e stucchi. Tra le opere di rilievo figurano il monumento a Papa Gregorio XV e la monumentale statua di Sant’Ignazio realizzata da Camillo Rusconi.

La chiesa di San Luigi dei Francesi, poco distante da Piazza Navona, è un vero e proprio scrigno d’arte, nota soprattutto per custodire alcuni dei dipinti più importanti di uno dei più grandi maestri della storia dell’arte.  All’interno della quinta cappella della navata sinistra si trova uno dei cicli pittorici più celebri al mondo realizzati da Caravaggio tra il 1599 e il 1600. L’opera comprende tre grandi tele dedicate alla vita di San Matteo:  La Vocazione di San Matteo (famosa per il celebre taglio di luce e il gesto della mano di Cristo); Il Martirio di San Matteo; San Matteo e l’angelo. Oltre alle tele caravaggesche, la chiesa presenta una splendida navata riccamente decorata con marmi, stucchi dorati, affreschi sul soffitto e opere di altri artisti importanti.

Dopo la visita alle due chiese, ci siamo diretti a Palazzo Bonaparte, in Piazza Venezia, per ammirare la mostra dedicata a Wassily Kandinsky. Curata da Angela Lampe in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, l’esposizione raccoglie oltre 70 capolavori provenienti dal museo parigino e dalla collezione di Nina Kandinsky, la moglie dell’artista. Il percorso espositivo è organizzato in cinque sezioni tematiche che ripercorrono le tappe principali della sua vita e della sua arte.

Nel pomeriggio ci siamo diretti a Palazzo Montecitorio, dove abbiamo visitato un’esposizione dedicata ai momenti più importanti della storia politica italiana. Grazie alla spiegazione della prof.ssa Cinquina, che ci ha fatto da guida, abbiamo potuto comprendere a fondo le tappe e i passaggi fondamentali del percorso democratico del nostro Paese.

Vincenzo Di Risio

Foto di Alice D’Alessio